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Aprile 2026

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Basta una voce... Attacco tramite fake audio

Nel precedente numero abbiamo visto come le informazioni condivise online contribuiscano a costruire la nostra identità digitale, diventando un potente strumento nelle mani dei cybercriminali per rendere gli attacchi sempre più mirati e credibili. Vediamo ora come queste informazioni possono essere sfruttate concretamente.

L’attaccante analizza il profilo LinkedIn di Andrea, il consulente finanziario che gestisce il patrimonio di Laura. Scopre che Andrea condivide pubblicamente alcuni video pillola, con i quali diffonde consigli di educazione finanziaria. Nel frattempo, dai social di Laura emerge un dettaglio recente: ha trascorso un weekend in montagna con la sua famiglia. Qualche giorno dopo, Laura riceve un messaggio vocale su WhatsApp. È Andrea. O almeno, così sembra.

La voce è naturale e perfettamente coerente con quella reale. Le chiede com’è andato il weekend in montagna e le spiega che ha avuto un problema: durante un recente spostamento gli sono stati rubati telefono e computer aziendale, per questo sta utilizzando un numero temporaneo e ha accesso limitato ai sistemi.

Aggiunge che, per motivi di sicurezza, la banca sta richiedendo ai clienti seguiti direttamente da lui una rapida verifica dei dati. Le invia quindi un link e le chiede di accedere per confermare i propri dati personali. “È una procedura veloce, ma è importante farla oggi stesso”, conclude.

L’audio è in realtà un deepfake, mirato a far sì che Laura clicchi sul link, che installerà un malware sul suo telefono.

Tutto è costruito per sembrare autentico: la voce credibile, il riferimento personale al weekend, la spiegazione plausibile del furto, il senso di urgenza legato alla sicurezza.

La combinazione di fiducia, familiarità e pressione porta Laura a considerare la richiesta legittima, abbassando le difese.

Cosa possiamo imparare

  • 1.

    Diffida di messaggi (sms, audio, video etc.) urgenti e inaspettati, anche se sembrano autentici

  • 2.

    Non inserire mai credenziali tramite link prima di aver verificato correttamente la fonte e il mittente

  • 3,

    Rifletti su cosa ti viene chiesto e verifica tramite canale alternativo, anche quando la richiesta è coerente: l’inserimento di pin/codici è ormai un gesto quotidiano, ma non deve perdere mai il suo significato di responsabilità.

Come puoi segnalare?

Se dovessi riconoscere attività sospette, contatta il tuo Consulente Finanziario, recati in filiale o chiama il Numero Verde (800.133.133)