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E-mail fraudolente
 
ultimo aggiornamento  16/08/2010 12:02
 

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Come evitare il "phishing"
E-mail fraudolente
Sempre più frequentemente si verificano tentativi di acquisizione dei codici personali dei clienti, per farne successivamente un uso illegale.

Questo tipo di frode informatica, denominata “phishing”, consiste nella creazione e nell’uso di e-mail e siti web abilmente contraffatti.

La truffa prevede l’invio di false e-mail, apparentemente provenienti dalla banca, composte utilizzandone il logo, il nome e il layout. Queste e-mail invitano a collegarsi tramite un link a un sito internet del tutto simile a quello della banca e a inserirvi, generalmente attraverso una finestra pop up che si apre dallo stesso link, le informazioni riservate.

Esempio di phishing: “Gentile cliente, durante i regolari controlli sui account non siamo stati in grado di verificare le sue informazioni. In accordo con le regole della Banca xxxxx abbiamo bisogno di confermare le sue reali informazioni. E’ sufficiente che lei completi il modulo collegandosi al nostro sito www.xxxxxx/xxxxx/xxxx.xx. Se ciò non avverrà siamo costretti a sospendere il suo account.”

E’ possibile riconoscere le truffe via e-mail prestando attenzione ad alcuni semplici dettagli. Generalmente queste e-mail:

- non sono personalizzate e contengono un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi non ben specificati (es. scadenza, smarrimento, problemi tecnici);

- fanno uso di toni “intimidatori” ad esempio minacciando la sospensione dell’account in caso di mancata risposta da parte dell’utente;

- presentano un lessico poco corretto e contengono spesso termini sgrammaticati;

- non riportano una data di scadenza per l’invio delle informazioni.

Vi invitiamo pertanto a seguire attentamente questi consigli per evitare frodi online:

1) non rispondere mai a messaggi in cui è richiesto l’inserimento di dati riservati riguardanti codici di carte di pagamento, chiavi di accesso al servizio di home banking o altre informazioni personali. Banca Generali Private Banking non vi chiederà mai di rilasciare informazioni personali attraverso questo tipo di mail;

2) non aprire mai i link contenuti in queste e-mail. I collegamenti potrebbero condurvi a un sito contraffatto, difficilmente distinguibile dal sito di Banca Generali.
Anche se sulla barra degli indirizzi del browser viene visualizzato l’indirizzo corretto, non vi fidate: è possibile infatti per un hacker rendere visibile nella barra degli indirizzi del vostro browser un indirizzo diverso da quello nel quale realmente vi trovate. Banca Generali Private Banking non vi chiederà mai di collegarvi al suo sito Internet utilizzando un link contenuto in un messaggio di posta elettronica;

3) non inserire i vostri codici personali di accesso se improvvisamente cambia la modalità attraverso la quale siete abituati ad accedere al servizio di Internet Banking: ad esempio se i vostri codici di accesso vi vengono chiesti tramite pop-up (una finestra aggiuntiva di dimensioni ridotte) invece che tramite la pagina del sito alla quale siete abituati, oppure se vi viene richiesto di inserire già in home page anche le terne dispositive.

Qualsiasi variazione alle modalità di accesso vi sarà sempre comunicata in anticipo dalla banca: in caso di dubbio, o se avete inserito i codici per errore su un sito sospetto, contatta subito il Servizio Pronto Banca Generali al Numero Verde 800.133.133.

Vi raccomandiamo inoltre di non aderire in rete ad iniziative volte ad ottenere la messa a disposizione del vostro conto corrente, con finalità di transito di somme la cui origine potrebbe essere illecita. Anche il beneficiario di tali operazioni fraudolente, infatti, sebbene ignaro dell'illegalità delle iniziative, potrebbe rischiare l'incriminazione per il reato di riciclaggio.
 
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